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OGGI E' IL 20-07-2008 - SONO LE ORE 01:36:41

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Il desktop

La schermata che compare una volta caricato Windows prende il nome di desktop, ossia la “scrivania” su cui si “appoggiano” gli oggetti con cui si lavora: file, cartelle e programmi.

Le icone

Nel desktop sono contenute diverse icone (piccoli disegni che rappresentano documenti, cartelle o programmi accompagnati da una breve scritta che indica ciň che l’icona rappresenta).
Le icone possono essere spostate liberamente da un punto all’altro del desktop, con la tecnica del trascinamento (“Drag and drop”): occorre selezionare l’icona (con un clic sul pulsante sinistro del mouse sull’icona: l’avvenuta selezione č indicata dall’avvenuto cambiamento del colore dell’icona e del suo nome), quindi tenere premuto il tasto sinistro del mouse, spostare lo stesso fino alla posizione desiderata, indi rilasciarlo.

Le icone presenti giŕ subito dopo l’installazione di Windows sono:

  • Risorse del computer – consente di accedere alle risorse presenti sulle singole unitŕ disco del computer: il dischetto floppy, il disco fisso, il CD-ROM nonché alle impostazioni del Pannello di controllo, delle stampanti, dell’Accesso remoto (collegamenti a Internet, ecc.)
  • Risorse di rete – se il PC č collegato a una rete locale, e se all’avvio del computer č stata inserita la relativa password, consente di accedere alle risorse presenti sugli altri computer collegati in rete.
  • Documenti – E’ una cartella predefinita di Windows che puň contenere i file che salviamo sul computer in uso.
  • Cestino – contiene i file (documenti) eliminati. I file e le cartelle contenuti nel cestino (eliminati) possono essere ripristinati (riportati alla loro posizione originaria) o eliminati definitivamente.
Oltre a queste ve ne possono essere altre: a seconda dei casi un’icona puň rappresentare direttamente un file (documento), una cartella (un archivio di documenti), un programma o un collegamento a uno di questi oggetti.
Facendo doppio clic (con il tasto sinistro del mouse) su un’icona, si apre il programma, la cartella o il file a cui l’icona č associata.
Facendo un clic con il tasto destro del mouse su un’icona si apre un menu contestuale che contiene un elenco di operazioni che č possibile eseguire riguardo il file, cartella o programma che l’icona rappresenta, oltre alla voce “proprietŕ” che consente di conoscerne le caratteristiche tecniche (dimensioni, data creazione, ultima modifica, ecc.). Si puň accedere alle proprietŕ di un file anche facendo doppio clic sull’icona stessa tenendo premuto Alt mentre si fa il doppio clic.

La barra delle applicazioni

Nella parte bassa dello schermo si nota la “barra delle applicazioni” (task bar) che, di norma, comprende: il menu Avvio (Start) che consente di “lanciare” rapidamente i programmi installati; i richiami alle finestre aperte, di cui riporta il nome dell’applicazione nonché il titolo del file aperto; in Windows 98 la barra di avvio veloce (i cui pulsanti consentono, con un singolo clic, di avviare le applicazioni utilizzate piů frequentemente); l’area dei messaggi (una serie di indicatori quali il controllo del volume, l’icona della stampante, se c’č un processo di stampa in corso, l’icona della connessione attiva a Internet, ecc.); l’orologio (la cui impostazione si modifica facendo doppio clic sullo stesso, regolandolo diversamente e cliccando su “Applica”, quindi su “Ok”).

Nel caso in cui la barra delle applicazioni non fosse visualizzata (ad es. perché un CD-ROM multimediale in esecuzione la nasconde), č possibile farla comparire in qualsiasi momento cliccando sul tasto del menu Avvio (Start).

Il menu Avvio (Start)

Il pulsante Start (Avvio in Windows 95) apre un menu che permette di avviare i programmi e di accedere a una serie di comandi e opzioni, le cui voci sono

  • Programmi – contiene i collegamenti ai programmi installati nel computer: cliccando sulla voce corrispondente al programma che si intende lanciare, esso verrŕ avviato;
  • Preferiti (in Windows 98) – i link ai siti Internet e ai file “preferiti”;
  • Dati recenti – l’elenco degli ultimi file utilizzati: cliccando sulla voce corrispondente al file desiderato, esso verrŕ aperto, a meno che non sia stato spostato o salvato, ad es. su un dischetto non presente in quel momento nell’unitŕ floppy;
  • Impostazioni – per effettuare modifiche alle impostazioni del sistema (stampanti, ecc.);
  • Trova – per cercare file presenti sul computer, o su Internet;
  • Guida in linea – la guida di Windows a Windows;
  • Esegui – permette di avviare un programma digitando una riga di comando, come nel vecchio sistema operativo DOS, che era privo di un’interfaccia grafica come quella di Windows.
  • Disconnetti – per disconnettere il singolo utente da Windows, ed eventualmente accedere come altro utente
  • Chiudi sessione – per
  •     Mettere il computer in Stand-by (ripartirŕ al semplice tocco di qualsiasi tasto o al movimento del mouse;
  •     Arrestare il sistema (spegnere il computer);
  •     Riavviare il sistema (comando da usare dopo l’installazione di molti programmi o quando qualcosa non funziona correttamente);
  •     Riavviare in MS-DOS (per far avviare il computer non con Windows ma con il vecchio sistema operativo MS-DOS).

Le finestre

Windows (in inglese, “finestre”) č un sistema operativo con un’interfaccia grafica molto intuitiva che fa largo uso di “finestre”.

La finestra č il riquadro dello schermo all’interno del quale viene visualizzata quasi ogni cosa: un’applicazione, un documento, un messaggio di sistema, ecc.

Puň comprendere:

  • la barra del titolo: (il nome dell’applicazione e il nome del documento aperti)
  • la barra dei menu: (File, Modifica, Visualizza, ecc.). Per attivare un menu, cliccare sulla barra dei menu in corrispondenza della voce che interessa; si aprirŕ un menu a tendina: scorrere con il mouse l’elenco delle voci disponibili, quindi cliccare su quella desiderata.
        Per disattivare un menu, cliccare in una zona “libera” della finestra.

        Le voci visualizzate con un colore grigio indicano che la funzione corrispondente non č disponibile.

  • le barre degli strumenti: sintetizzano graficamente comandi disponibili altrimenti in menu e sottomenu, ad es. il tasto < equivale al comando del menu File - Salva
  • l’area interna;
  • le barre di scorrimento: consentono di far scorrere il documento verticalmente e orizzontalmente, se necessario.
  • la barra di stato: indica, di solito, il significato della funzione su cui č posizionato il puntatore del mouse.


Ridimensionare e spostare una finestra

Innanzitutto prendiamo in considerazione i tre pulsantini normalmente presenti nell’angolo in alto a destra in una finestra, sulla barra del titolo: _ O X .

Il primo, _, consente, cliccandoci sopra, di “minimizzare” la finestra (“ridurla a icona”, per utilizzare la terminologia ufficiale, anche se un po’ equivoca…), ossia di far “sparire” la finestra pur lasciandola aperta, ma visibile solo dal richiamo a essa, presente nella barra delle applicazioni. Occorrerŕ cliccare su questo “richiamo” per farla di nuovo comparire alle dimensioni in cui si trovava precedentemente. Con Windows 98 č possibile “minimizzare” la finestra aperta non solo dal pulsante ; della barra del titolo, ma anche cliccando sul relativo richiamo sulla barra delle applicazioni.

Il secondo, O, consente di variare le dimensioni della finestra, portandola dalla visualizzazione a tutto schermo a una di dimensioni variabili, e viceversa riportandola a tutto schermo quando č di dimensioni intermedie. E’ possibile ottenere lo stesso effetto di questo comando anche facendo doppio clic su qualunque punto della barra del titolo.

Per variare le dimensioni della finestra, una volta rese variabili come visto sopra, portarsi con il mouse su un bordo o su un angolo della finestra: quando il cursore si trasforma in una doppia freccettina, trascinarla fino al punto desiderato: la finestra si dimensionerŕ in conseguenza. Nell’angolo in basso a destra questa operazione č facilitata dalla forma stessa della finestra.

Il terzo, X, chiude semplicemente la finestra (a seconda dei casi il file o l’applicazione aperta); nel caso in cui si stesse lavorando su un file e questo non fosse stato salvato dopo le ultime modifiche effettuate, comparirŕ una finestra nella quale vi viene chiesto come si vuole procedere: “…Si desidera salvarlo?” o “Salvare le modifiche…?” – Rispondendo Sě, si salvano le ultime modifiche al file in questione; rispondendo No, si perde tutto il lavoro fatto dall’ultimo salvataggio, in quanto il file viene chiuso, lasciandolo inalterato rispetto all’ultima volta in cui era stato salvato, prima delle ultime modifiche; rispondendo Annulla, non si fa nulla, si chiude la finestra di dialogo che si era aperta, ma non si risolve nulla: se si riprova, si ripresenterŕ nuovamente la stessa domanda…

E’ possibile chiudere una finestra dalla tastiera premendo Alt e, tenendolo premuto, anche il tasto F4; oppure, se si tratta di una finestra con un semplice messaggio di sistema, č sufficiente premere il tasto “Esc”.

Per spostare la finestra occorre cliccare su qualunque punto della barra del titolo, tenere cliccato, spostare il mouse fino alla posizione desiderata (la finestra vi “verrŕ dietro”), quindi rilasciare il mouse.

Windows č un sistema operativo Multitasking, in grado cioč di eseguire piů compiti (task) contemporaneamente, e quindi anche tenere aperte piů applicazioni, o comunque piů finestre nello stesso momento. Ad ogni finestra aperta corrisponde, di norma, una voce nella barra delle applicazioni. La finestra “attiva” risulta evidenziata rispetto alle altre.

Per passare rapidamente da una finestra aperta all’altra cliccare con il tasto sinistro del mouse sulla relativa voce nella barra delle applicazioni.

Con la tastiera, potete usare il comando Alt + Tab per passare da un finestra all’altra: tenere premuto Alt e premere Tab: avrete una panoramica delle finestre aperte; rilasciando subito il tasto Tab passerete alla finestra visualizzata per ultima, subito prima quella “attiva”; premendo invece Tab ripetutamente, sempre tenendo premuto Alt, avrete la possibilitŕ di scegliere a quale finestra passare, quale finestra rendere “attiva”.

 

I file e le applicazioni

Il computer, per poter funzionare, necessita di un sistema operativo. Il sistema operativo, di per sé, non č un programma che abbia un compito specifico, se non quello – fondamentale - di coordinare il funzionamento della macchina. A corredo di Windows 95 e 98 vengono fornite alcune applicazioni che svolgono determinate funzioni elementari, come un editor di testi semplici (Blocco note), un editor di immagini (Paint), una calcolatrice (Calcolatrice), ecc. Oltre a questi, naturalmente č possibile installare sul computer un numero potenzialmente illimitato di applicazioni, anche se č consigliabile non eccedere per non occupare troppo spazio sul disco fisso e per non ridurre l’efficienza complessiva del computer.

Lanciare un’applicazione e creare un file

Per capire i meccanismi elementari dell’uso di un’applicazione prenderemo in considerazione una delle piů elementari: Blocco note, e creeremo, salveremo e chiuderemo un documento (detto “file”).

I collegamenti

Per avviare il programma sarebbe necessario raggiungere ogni volta manualmente il file eseguibile del programma stesso (in questo caso: C:\Windows\notepad.exe) Per ovviare a questa scomoditŕ, di norma per ogni programma esiste una scorciatoia (detta “collegamento”) nel menu Avvio (Start), perciň, per lanciare Blocco note, anche senza sapere dove č installato il programma, č sufficiente cliccare sul collegamento a esso: cliccare sul Menu Avvio (Start) -> Programmi -> Accessori -> Blocco note. Si aprirŕ una finestra con un file nuovo, completamente bianco, e ovviamente non ancora salvato. Iniziamo a scrivere (VEDI Elaborazione testi).

Salvare un file

Ciň che noi scriviamo non viene salvato fino a quando non lo salviamo manualmente noi; infatti, se ci fosse un black-out prima che noi salvassimo il documento, perderemmo tutti i dati e dovremmo riscriverlo da capo. Per salvare il documento che abbiamo realizzato, andiamo sul menu File -> Salva con nome. Si aprirŕ una finestra in cui ci viene chiesto che nome dare al file (l’estensione sarŕ “.txt” dato che si tratta di un file di testo semplice) e dove (in quale unitŕ e cartella) vogliamo salvarlo. Forniamo i dati e diamo ok. Se salviamo sul desktop, il percorso completo sarŕ c:\windows\desktop; se salviamo nella cartella Documenti, il percorso completo, di norma, č c:\documenti. Se salviamo su “Floppy da 3,5 pollici”, ritroveremo il documento sul dischetto. Se, dopo il primo salvataggio, effettuiamo delle modifiche, e desideriamo salvare anche queste, sarŕ sufficiente cliccare sul menu File -> Salva. Solo se desiderassimo salvare il file con un altro nome o con un altro percorso utilizzeremmo nuovamente File -> Salva con nome.

E’ consigliabile salvare spesso un file, per evitare di rischiare di perdere tutto il lavoro fatto dopo l’ultimo salvataggio.

Inoltre, data la fragilitŕ del supporto “floppy disk”, se dovete utilizzare i dischetti per trasportare un file da un computer all’altro, non per questo, una volta che vi mettete a lavorare su un computer continuate a lavorare solo con il dischetto: quando utilizzate un nuovo computer, copiare il file dal dischetto all’hard disk, nella cartella che preferite (il desktop č la piů facilmente rintracciabile), lavorate sul file salvato sull’hard disk, salvate spesso le modifiche a questo file, sempre sull’hard disk; solo prima di dover abbandonare quel computer, per potervi portar via il file, salvatelo nuovamente sul vostro dischetto.

Infine, se si tratta di file molto importanti, tipo un curriculum ben fatto o una tesi di laurea, conservatene sempre almeno due copie su almeno due dischetti diversi: a fronte di un costo bassissimo avrete molta piů tranquillitŕ.

Chiudere un file e uscire da un’applicazione

A questo punto possiamo chiudere il file, chiudendo la finestra del documento (cliccando sulla X in alto a destra sulla barra del titolo o dal menu File -> Esci (in Blocco note la chiusura del file coincide con l’uscita dall’applicazione). Se non avessimo salvato dopo l’ultima modifica, al momento in cui tentiamo di chiudere il file, comparirebbe una finestra in cui ci verrebbe chiesto se desideriamo salvare anche le ultime modifiche. Se rispondiamo di Sě, andremo a sovrascrivere il file salvato in precedenza, e il file verrŕ chiuso; se rispondiamo di No, le modifiche fatte dopo l’ultimo salvataggio andranno definitivamente perse, e il file verrŕ chiuso; se rispondiamo Annulla, rinviamo il problema perché il file non verrŕ chiuso, ma quando tenteremo di richiudere la finestra ci verrŕ riproposto lo stesso quesito.

Aprire un file

Per “Aprire” quel documento salvato in precedenza esistono vari sistemi:

  • apriamo Risorse del computer, facendo doppio clic sull’icona presente sul desktop; apriamo l’unitŕ su cui in precedenza abbiamo salvato il documento (il dischetto, rappresentato dalla lettera a: ; il disco fisso, rappresentato dalla lettera c:), apriamo poi eventualmente cartelle e sottocartelle, fino ad arrivare al percorso dove abbiamo salvato il file;
  • facciamo la stessa cosa tramite “Esplora risorse”, applicazione che troviamo nel menu Start -> Programmi -> Esplora risorse (In Win95: menu Avvio -> Programmi -> Gestione risorse.In questo caso, nella parte sinistra dello schermo avremo un menu ad albero; nella parte a destra visualizzeremo il contenuto di ciň che abbiamo selezionato a sinistra; si arriva agli stessi file e cartelle visti da Risose del computer.
  • Lanciamo l’applicazione (Blocco note) e apriamo da lě il file.

 

Gestione di file e cartelle

Tipi di file

Ogni documento o comunque ogni insieme di dati contenuto nel nostro computer č un file.

A seconda dei casi un file potrŕ essere un documento, un file di programma (che serve a eseguire determinate operazioni), un file di sistema (che serve in qualche modo al computer per funzionare correttamente), un file a cui č stato attribuito l’attributo “nascosto”, ecc.

Dimensioni dei file

I file possono essere di dimensioni diverse, e a seconda di queste varierŕ anche lo spazio occupato sull’unitŕ di memorizzazione che lo conserva (il floppy disk, il disco fisso del computer, il CD-ROM, ecc.). L’unitŕ di misura di tale dimensione č il Byte (che č formato da otto bit, cioč da otto combinazioni binarie, di 0 e di 1, es. 00101100). Nel testo, a ogni Byte corrisponde un carattere. Naturalmente occorre considerare che altro spazio viene occupato per conservare altre informazioni, quali il nome del file, l’autore, la data dell’ultima modifica, ecc.

Siccome il Byte č un’unitŕ di misura piccola, si usano quasi sempre i suoi multipli:

1 kByte (kilobyte) = 1.024 byte

1 MByte (megabyte) = 1.024 kbyte = 1.048.576 byte

1 GByte (gigabyte) = 1.024 Mbyte = 1.048.576 kbyte = 1.073.741.824 byte

Per dare un’idea, un file di testo semplice (cioč senza attributi grafici, non “formattato”) lungo circa una pagina puň occupare anche solo 2 o 3 kB, mentre lo stesso testo “formattato” con un determinato “stile” grafico, puň occupare decine di kB; un file di un’immagine, a seconda dei diversi “formati”, puň occupare qualche decina di kB come anche parecchi MB.

Il nome dei file

Il nome dei file č composto da due parti: il nome vero e proprio e l’estensione (che serve al sistema operativo per identificare con quale applicazione aprire quel determinato tipo di file), separati da un punto, es: lettera.doc in cui “lettera” č appunto il nome del file e “.doc” č l’estensione del documento in questione, che indica al sistema operativo di aprire quel file con Microsoft Word. Ad ogni estensione č associato un programma “predefinito” per aprire quel tipo di file. Nel caso in cui disponessimo di un file a cui non risulta associata alcuna applicazione, l’icona di questo file avrŕ il simbolo generico del logo di Windows e, se cercassimo di aprirlo, il sistema chiederŕ con quale applicazione aprire quel file. In caso di incertezza, occorre comunque stare attenti a deselezionare la voce “Utilizza sempre questa applicazione per aprire questo tipo di file”.

Le cartelle

Le cartelle (“Directory”) si differenziano dai file in quanto non sono documenti, ma “contenitori” di documenti (file).

Il percorso: dove vengono salvati i file e le cartelle
Il punto in cui vengono salvati file e cartelle viene definito “percorso”, composto di due parti, una fisica e una logica.

Un file o una cartella sono salvati innanzitutto su un’unitŕ disco fisicamente distinguibile:

  • il dischetto (“floppy disk”), indicato con la lettera A: la cui capacitŕ č, normalmente, di 1,44 MByte
  • il disco fisso (“hard disk”), indicato solitamente con la lettera C: (ma un hard disk potrebbe anche essere “partizionato” in diverse unitŕ, con lettere diverse, pur essendo fisicamente lo stesso disco) la cui capacitŕ, nei computer nuovi o comunque recenti puň variare dai 2 agli 8 fino ai 15 Gbyte;
  • il CD-ROM, indicato solitamente con la lettera D: o E: la cui capacitŕ č di 650 / 700 MByte
All’interno di ogni unitŕ, naturalmente a livello logico, esistono divisioni: oltre alla cartella principale, “sciolta”, possono esistere anche sotto-cartelle, e cosě si spiegano “percorsi” come C:\Documenti un file salvato in tale cartella sarŕ salvato sul disco fisso del computer, ma non “sciolto”, bensě all’interno della cartella “Documenti”, mentre un file il cui percorso sia tipo A:\lettera.doc sarŕ salvato sul dischetto, nella cartella principale.

“Navigare” fra file e cartelle

Per poter aprire un file č necessario innanzitutto trovarlo.
Per visualizzare il contenuto del computer esistono due strumenti:

  • Risorse del computer”, la cui icona si trova sul desktop: facendo doppio clic su di essa troveremo diverse icone, come giŕ visto; soffermiamoci sulle prime tre: “Floppy da 3,5 pollici (A:)”, “…(C:)”, “…(D:)”. Aprendo una di queste icone visualizzeremo il contenuto di ogni singola unitŕ, e aprendo ogni cartella vedremo il suo contenuto;
  • Esplora risorse”, che si puň lanciare dal menu Avvio (Start) -> Programmi -> Esplora risorse oppure cliccando con il tasto destro sull’icona di un’unitŕ in Risorse del computer, e cliccando sulla voce “Esplora”.
Quest'ultima modalitŕ di visualizzazione chiarisce meglio il significato del percorso dei file, dato che tutto viene visualizzato tramite una struttura ad albero.
Nella parte a sinistra dello schermo vediamo l’elenco delle cartelle, nella parte a destra l’elenco di file e sotto-cartelle contenuti nell’unitŕ o nella cartella selezionata a sinistra.
Per spostarsi da una cartella all’altra utilizzare il riquadro di sinistra, i cui comandi principali sono: cliccare sul segno “+” di una cartella per visualizzarne il contenuto, e cliccare sul segno “–” per chiuderla.

Cercare file e cartelle nel computer

Puň capitare di ricordare il nome di un file o parte del testo contenuto in esso, ma di non sapere dove questo file č salvato: in questo caso si rivela utilissima la funzione “Trova File e cartelle” di Windows, azionabile dal menu Avvio (Start) -> Trova -> File e Cartelle o, per cercare in aree piů specifiche, con il menu del tasto destro su qualsiasi icona di unitŕ o di cartelle, sia da Risorse del computer che da Esplora risorse.

Se sappiamo solo parte del nome del file possiamo usare il simbolo Jolly (“*”) per colmare le nostre lacune:

  • per cercare un file di cui conosciamo il nome ma non l’estensione possiamo scrivere ad es. “lettera.*”;
  • mentre se non sapessimo il nome preciso, ma ci ricordassimo che il nome contiene una sequenza di caratteri, noi potremmo scrivere, ad es. *ast*.* che ci permetterebbe di trovare “tastiera.doc”, “tasti.htm”, ecc;
  • Se invece cerchiamo tutti i file di Microsoft Word possiamo cercare semplicemente “*.doc”.
Sono inoltre possibili ricerche specificando anche (o anche solo) la data e/o il testo contenuto.

Selezionare file e cartelle

Per selezionare un file o una cartella, cliccare sulla relativa icone (oppure, usando la tastiera, una volta posizionati sull’icona giusta tramite i tasti con le frecce, selezionarle premendo la barra spaziatrice).
Si ha una conferma della selezione dal colore piů scuro di file e cartelle selezionati.

Per selezionare piů file o cartelle vicini, creare un rettangolo che li contenga cliccando su un punto dello schermo ed allontanandosene tenendo premuto il tasto sinistro del mouse: si formerŕ un’area il cui contenuto risulta selezionato.

Per selezionare piů file o cartelle lontani, cliccare sulla prima icona, premere e tenere premuto Ctrl, cliccare sulle altre icone da selezionare insieme alla prima.

Copiare e spostare file e cartelle

Per spostare o copiare un file č possibile utilizzare il metodo del trascinamento (“Drag and Drop”): si selezionano i file e le cartelle desiderati cliccando sulle relative icone e li si trascina fino alla cartella di destinazione, tenendo premuto il tasto sinistro del mouse e rilasciandolo solo quando si arriva al punto dove si desidera copiare o spostare il file.

Copiare o spostare? La differenza č chiara: nel primo caso si crea una copia del file, mentre nel secondo si elimina dalla posizione originale per conservarlo solo in quella finale. Per distinguerlo, fate caso se l’icona, quando entra nella finestra dell’area di destinazione contiene un piccolo segno + significa che sta per creare una copia dell’originale; se non contiene niente viene spostato; se contiene una piccola freccia sta per creare un semplice collegamento all’originale, che rimane fermo nel punto d’origine.

Se si trascina una cartella o un file non eseguibile da un’unitŕ all’altra (es. da C: ad A:) crea una copia, mentre all’interno della stessa cartella sposta la cartella o il file da un punto all’altro.

Se si trascina fuori dalla propria cartella (anche all’interno della stessa unitŕ) un file di programma (.exe, eseguibile), verrŕ creato un collegamento.

Per essere certi del risultato:

  • Per copiare tenere premuto Ctrl durante il trascinamento
  • per spostare tenere premuto Shift (Maiusc) durante il trascinamento
  • per creare un collegamento tenere premuto sia Ctrl che Shift (Maiusc) durante il trascinamento.
I collegamenti

Il collegamento a un file, cartella o programma si differenzia dal file stesso in quanto esso non č presente in quella posizione, ove vi č solo il collegamento a detto file, ecc. che si trova (e continua a trovarsi) in un’altra posizione: infatti se si elimina il collegamento a un file, non si elimina il file stesso.

Tutte le voci del menu Avvio (Start) (che č una cartella il cui percorso č C:\Windows\Menu Avvio) non sono direttamente i file di programma, che si trovano altrove, ma collegamenti a questi: se eliminiamo i collegamenti non eliminiamo i programmi , che ritroveremo cercandoli manualmente.

Copiare da un dischetto all’altro

Se dovete copiare uno o piů file da un dischetto all’altro, od anche interi dischetti, la cosa piů semplice – e piů “sicura” – č copiare i file e le cartelle desiderati del dischetto d’origine sul desktop (con il metodo del trascinamento – “Drag and Drop”), cambiare dischetto, e copiarli sul nuovo dischetto.

Oppure, per copiare interi dischetti, inserire il primo dischetto, aprire “Risorse del computer”, cliccare con il tasto destro sull’icona del dischetto, cliccare su “Copia disco”, e poi su “Avvia”, quindi seguire le istruzioni che il sistema vi dŕ passo-passo.

Eliminare un file: il cestino

Una volta selezionata (nei modi sopra esaminati) la o le icone relative al o ai file e/o cartelle da eliminare, cliccare con il tasto destro del mouse, quindi sulla voce elimina, o, piů semplicemente (dalla tastiera), dopo aver selezionato le icone, premere il tasto Canc. Alla eventuale richiesta “Spostare * nel cestino?”, rispondere “Sě”.

A questo punto, i file eliminati non sono tuttavia definitivamente perduti: č infatti possibile recuperarli (riportandoli alla posizione originaria) o eliminarli del tutto (in modo irreversibile).

Per riportare un file alla posizione originaria, aprire il cestino (facendo doppio clic sulla relativa icona sul desktop), selezionare l’icona relativa al file desiderato, cliccare con il tasto destro su di essa, e cliccare sulla voce “Ripristina”. In questo modo sarŕ completamente annullato l’effetto della precedente eliminazione di quel file.

Per eliminare definitivamente un file (in modo irreversibile), aprire il cestino, selezionare l’icona relativa al file desiderato, cliccare con il tasto destro su di essa, e cliccare sulla voce “Elimina”.

Nel caso in cui vogliate invece eliminare definitivamente tutto il contenuto del cestino, giŕ dal desktop č possibile cliccare con il tasto destro sull’icona del cestino e cliccare sulla voce “Svuota il cestino”; questa voce č riportata anche all’interno del cestino stesso.

 

Comprimere un file o una cartella

In molti casi č possibile che le dimensioni di un file o di una cartella siano particolarmente grandi, e questo potrebbe apparentemente impedirci di copiarli su un dischetto (che ha appena 1,44 MByte di capacitŕ) o di scaricarli da Internet (potrebbe occorrere un tempo eccessivamente lungo).

Per ovviare a questi inconvenienti sono stati inventati sistemi che consentono di “comprimere” file e cartelle. Ci limiteremo al sistema e al programma piů diffusi per eseguire questo tipo di operazioni: la compressione in formato “.zip” (detto “zippato”) fatta con il programma di compressione piů noto: WinZip.

Come comprimere

Selezioniamo il file interessato, quindi clicchiamo con il tasto destro del mouse: si aprirŕ’ un menu di contesto contenente varie voci, fra le quali anche ”Add to Zip” e “Add to nome_del_file.zip”.

Cliccando su “Add to nome_del_file.zip” {e poi eventualmente su “I agree” nel caso in cui il programma  sia “shareware”, in prova} WinZip provvederŕ’ direttamente a farci trovare lo stesso file, in versione compressa, accanto (nella stessa cartella) al file originale che abbiamo compresso.

Nel caso in cui volessimo invece che WinZip eseguisse la compressione del file salvandolo in una cartella diversa da quella dove si trova il file originale, dovremmo, dopo aver cliccato con il tasto destro del mouse sull’icona del file in questione, cliccare sulla voce “Add to Zip” (naturalmente, anche qui, se richiesto, clicchiamo su “I agree” nel caso in cui il programma  sia “shareware”, in prova): in questo caso comparirŕ’ una finestra di dialogo in cui ci viene chiesto il percorso del file “.zip” su cui vogliamo zippare il nostro file originale. Indichiamo il percorso, ad es. C:\Documenti\lettera.zip.

Comprimere un file su piů dischetti: se si trattasse di dover comprimere un file che, anche compresso, sarebbe comunque cosi’ grande da non stare su un dischetto, dovremmo usare questa seconda procedura (Add to Zip), indicando come percorso, ad es. A:\lettera.zip / -> inseriamo il primo dischetto e, quando ci viene richiesto, inseriamo il secondo, e cosi’ via.

E’ possibile zippare anche intere cartelle, seguendo la procedura descritta sopra per i file.

Nel caso in cui non comparisse la voce “Add to Zip”, bensě “Extract to” (cosa che avverrebbe se cercassimo di comprimere alcuni tipi di file gi’ compressi, ma noi volessimo comprimerli nuovamente per poterli, ad es., metterli su piů dischetti), il modo per superare questo problema potrebbe essere spostare il file in questione in una {nuova} cartella, e “zippare” la cartella.

Come decomprimere

Selezioniamo il file interessato, quindi clicchiamo con il tasto destro del mouse: si aprirŕ’ un menu di contesto contenente varie voci, fra le quali anche ”Extract to…” e “Extract to folder …\nomefile”.

Cliccando su “Extract to folder …\nomefile” (e poi eventualmente su “I agree” nel caso in cui il programma  sia “shareware”, in prova}WinZip decomprimerŕ il file creandolo in una cartella con lo stesso nome del file zippato, accanto al file “*.zip” (nella stessa cartella del file zippato).

Nel caso in cui volessimo invece che WinZip eseguisse la decompressione del file salvandolo il file decompresso in una cartella diversa da quella dove si trova il file zippato, dovremmo, dopo aver cliccato con il tasto destro del mouse sull’icona del file in questione, cliccare sulla voce “Extract to…” (naturalmente, se richiesto, anche qui clicchiamo su “I agree” nel caso in cui il programma  sia “shareware”, in prova): in questo caso comparirŕ’ una finestra di dialogo in cui ci viene chiesto il percorso che vogliamo attribuire al file una volta decompresso (la cartella in cui desideriamo che WinZip vada a salvare il file una volta decompresso). Indichiamo il percorso, ad es. C:\Documenti.

Per decomprimere un file che era stato precedentemente zippato su piů dischetti, č necessario inserire l’ultimo dischetto della serie contenente il file “spezzettato”, e utilizzare la seconda procedura appena descritta (Extract to…), e ovviamente dare un percorso di destinazione diverso dal dischetto.

 

Installare e rimuovere applicazioni (programmi)

L’installazione di un programma

Le applicazioni (i programmi) sono componenti del computer a livello software che consentono al PC di eseguire determinate operazioni.

Per installare un programma occorre averne il relativo programma di installazione, oltre che la licenza per poterlo utilizzare. Il programma di installazione di un programma (software) si puň trovare su uno o piů dischetti, su CD-ROM, come puň essere “scaricato” da Internet.

A livello di licenze possiamo distinguere fra:

  • Freeware: programmi di cui l’utilizzo e, di norma, la distribuzione a titolo gratuito sono liberi e gratuiti.
  • Shareware: programmi che vengono distribuiti a titolo di “prova”, perfettamente funzionanti, ma il loro utilizzo č limitato in termini di tempo, trascorso il quale il programma potrebbe non funzionare piů (e comunque non č piů legalmente utilizzabile) e occorre acquistarlo per poter continuare ad utilizzarlo.
  • Adware: programmi con una funzionalitŕ piena e illimitata, ma caratterizzati dalla presenza, ineliminabile in tale versione, di banner pubblicitari.
  • Demo: programmi in una versione la cui funzionalitŕ č limitata (ad es. in tali versioni non č possibile stampare o salvare il risultato ottenuto con tali programmi) quindi sono praticamente inservibili, ma ciň consente comunque di giudicarli prima di acquistarli.
  • Programmi funzionanti esclusivamente se acquistati regolarmente, con un determinato codice di licenza d’uso.
Il programma di installazione potrebbe essere “zippato” (*.zip): decomprimerlo nei modi sopra indicati, e procedere regolarmente, come ora vediamo.

Solitamente il programma d’installazione č un file eseguibile (*.exe) il cui nome potrebbe essere setup.exe all’interno di una cartella che comprende anche altri file non meno utili.

Per eseguire la procedura di installazione:

  • lanciare” (=fare doppio clic sull’icona di un file eseguibile) il file *.exe (di solito, setup.exe)
  • seguire le istruzioni, cliccando sempre su “Avanti” (dopo aver letto ciň che comporta proseguirein molti casi ci verrŕ chiesto dove vogliamo che il programma venga installato (dove verranno copiati i file che serviranno a quel programma a funzionare) e ci verranno consigliati percorsi tipo C:\Programmi\Nome_Produttore\Nome_Programma (se siamo certi di ciň che facciamo possiamo anche cambiare questo percorso)
  • potrebbe esserci chiesta la conferma se vogliamo creare una tale cartella: naturalmente rispondiamo di sě
  • inoltre, per facilitare l’utilizzo del programma che stiamo installando, di norma vengono creati nel menu Avvio (Start) e/o sul desktop, “collegamenti” al file del programma, che tuttavia rimane nella cartella dove č stato installato (C:\Programmi\Nome_Produttore\Nome_Programma), infatti rimuovendo tali collegamenti non verrŕ rimosso il programma
  • in alcuni casi, per completare l’installazione potrebbe essere necessario dover riavviare il computer
  • a questo punto si puň eliminare dal disco fisso il file di installazione del programma (conservatelo, ad es., sul CD-ROM per eventuali successive installazioni)
La rimozione di un programma

Per rimuovere correttamente un programma andare su

  • Risorse del Computer -> Pannello di Controllo
  • oppure menu Avvio (Start) -> Impostazioni -> Pannello di controllo
  • Fra le varie voci, aprire (facendo doppio clic sull’icona) “Installazione applicazioni”
  • Selezionare dall’elenco l’applicazione che si desidera rimuovere e cliccare su “Aggiungi/Rimuovi”
  • Confermare le richieste, ed eventualmente riavviare il computer.
  • Fare attenzione alle richieste di eliminazione di file condivisi: questi file potrebbero servire ad altri programmi, ed eliminandoli potremmo impedire ad altri programmi installati di funzionare, perciň, se non siamo ben piů che sicuri, rispondiamo sempre di No, cioč facendo in modo che i file condivisi non vengano eliminati.

 

F1: La guida di Windows a Windows

In qualsiasi momento č possibile richiamare la guida di un programma (purché prevista) o di Windows
  • cliccando sul menu Avvio (Start) e selezionando la voce “Guida in linea
  • cliccando sul tasto F1 con la finestra attiva relativa a un’applicazione aperta, otterremo la guida a tale programma
  • cliccando sul tasto F1 senza che ci siano finestre di altre applicazioni aperte (come ad es. sul desktop), otterremo la “guida di Windows”

 

Appendice 1 - Il computer (l’hardware)

La scheda madre (mother board): il componente principale che contiene

v     Il microprocessore (CPU – Central Processing Unit, Unitŕ Centrale di Elaborazione)

v     La memoria (RAM  - Random Access Memory, Memoria ad Accesso Casuale)

v     I circuiti che collegano a tutto il resto:

Ř      Le memorie di massa (conservano i dati e i programmi salvati)

§         Il disco fisso (hard disk)

§         Il floppy disk

§         Il CD-ROM

Ř      I controller

Ř      La scheda video

Ř      La scheda audio

Ř     

Ř      Le porte che collegano alle periferiche (specificate a titolo solo esemplificativo):

§         Monitor (porta VGA)

§         Tastiera (porta OS/2)

§         Mouse (porta OS/2 o seriale COM x)

§         Joystick (porta giochi)

§         Stampante (porta parallela LPT x)

§         Modem (porta seriale COM x)

§         Scanner (porta parallela o USB)

§         Webcam (porta USB)

§        

 

Appendice 2 – La tastiera e il mouse

La tastiera

E’ composta, normalmente, da 105 tasti. I tasti “speciali” sono:

Esc (Escape, fuga): serve in genere per annullare o ignorare un comando; puň essere usato in combinazione con altri tasti per ottenere funzioni alternative.

I tasti funzione (F1 – F12): hanno significati differenti a seconda delle applicazioni in cui vengono utilizzati; possono essere usati in combinazione con altri tasti per ottenere funzioni alternative.

In genere, F1 apre la guida (Help) di Windows o del programma che si sta utilizzando.

Stamp (Print): “fotografa” ciň che appare nello schermo e lo registra negli Appunti del computer (Vedi Copia e Incolla). Il nome deriva dalla funzione che aveva con il vecchio sistema operativo DOS. La combinazione Alt + Stamp “fotografa” solo la finestra “attiva”.

Bloc Scorr (Scroll Lock): usato solo dal vecchio sistema operativo DOS per frenare lo scorrimento veloce di un testo sul video (Quando č attivato, la relativa spia luminosa č accesa).

Pausa: usato solo dal vecchio sistema operativo DOS per mettere in pausa.

Tab ďđ: sposta il cursore in punti prestabiliti tra le opzioni di un menu o di una finestra

Nell’elaborazione testi crea spazi di tabulazione utili per allineare parti di testo in una pagina, ecc.

Maiusc (Shift) ń: come sulle macchine per scrivere, tenendo premuto Shift mentre si preme il tasto di una lettera, si produce un carattere maiuscolo; tenendo premuto Shift mentre si preme un tasto su cui compaiono due simboli, si produce il simbolo superiore; usato in combinazione con altri tasti, ne varia la funzione.

Bloc Maiusc Ď (Caps Lock): quando viene attivato permette di digitare solo lettere maiuscole, ma non serve per digitare i caratteri che si trovano in alto nei tasti doppi. (Quando č attivato, la relativa spia luminosa č accesa).

Ctrl (“Control”): si usa in combinazione con altri tasti, variandone la relativa funzione.

Alt (“Alternate”): si usa in combinazione con altri tasti, variandone (“alternandone”) la relativa funzione. Quando in una voce di un menu compare una lettera sottolineata (es. File), premendo Alt in concomitanza con la lettera sottolineata, si realizza lo stesso effetto che si otterrebbe cliccando con il mouse su quella voce.

La barra spaziatrice: si usa in combinazione con altri tasti;

Nell’elaborazione testi, crea uno spazio.

Alt Gr: si usa in combinazione con altri tasti; serve per digitare i caratteri che si trovano sulla destra di un tasto (dove compaiono tre caratteri diversi), ad es. premendo Alt Gr e contemporaneamente il tasto con “ň”, otteniamo il simbolo “@”; premendo Alt Gr e contemporaneamente il tasto “e” otteniamo il simbolo dell’Euro “€” (indipendentemente dal fatto che questo sia stampato sulla tastiera che stiamo usando!)

Il tasto Start ˙: apre il menu Avvio (Start)

Il tasto “Menu di scelta rapida” ťő: equivale esattamente a cliccare con il tasto destro del mouse sul punto in cui si trova il cursore

Il tasto “Invio” Ă (Return): fa eseguire (conferma) il comando richiesto.

Nell’elaborazione testi, manda a capo.

Backspace (ď): Nell’elaborazione testi CANCELLA i caratteri A SINISTRA del cursore.

Canc: cancella qualsiasi oggetto precedentemente selezionato

Nell’elaborazione testi CANCELLA i caratteri A DESTRA del cursore.

Ins: Nell’elaborazione testi SOVRASCRIVE i caratteri A DESTRA del cursore

Home ő : Nell’elaborazione testi porta all’estrema sinistra della riga su cui č presente il cursore

Fine: Nell’elaborazione testi porta all’estrema destra della riga su cui č presente il cursore

Pag á: fa scorrere il documento verso l’alto

Pag â: fa scorrere il documento verso il basso

I tasti “freccia” áßâŕ fanno scorrere il cursore nella direzione della freccia

Bloc Num (Num Lock): se attivato, i tasti del tastierino numerico (sulla parte destra della tastiera)  rappresenteranno i numeri; se disattivato, i simboli posti accanto: le frecce, ecc. (Quando č attivato, la relativa spia luminosa č accesa).

 

Per utilizzare la tastiera al posto del mouse č indispensabile conoscere i comandi da usare al posto del clic del mouse.

Per accedere alle voci dei menu, premere Alt + la lettera sottolineata, quindi spostarsi con le frecce o digitare direttamente la lettera sottolineata. La combinazione Alt + Barra spaziatrice fa invece comparire il menu per la gestione della finestra.

Per spostarsi da un campo all’altro utilizzare il tasto Tab ďđ. Per spostarsi da un campo all’altro in senso inverso, tenere premuto Maiusc (Shift) ń mentre si preme il tasto Tab ďđ per spostarsi.

Altri comandi verranno descritti nel corso di queste lezioni.

 

Il mouse8

Il mouse consente di raggiungere rapidamente qualsiasi punto dello schermo, cosa che con la sola tastiera sarebbe piů macchinosa, ancorché generalmente possibile.

Comprende due o tre tasti e, in alcuni casi, una rotellina. Tralasciando il tasto centrale e la rotellina…

ü      Il tasto sinistro serve generalmente per selezionare voci di menu, testi, ecc.

ü      Il tasto destro serve generalmente per aprire un menu di contesto, le cui voci sono selezionabili cliccando poi con il tasto sinistro.

 

Il puntatore del mouse ci mostra dove agiremmo se cliccassimo, ed assume forme differenti a seconda dell’applicazione in uso e dello stato delle operazioni svolte dal computer. Generalmente assume la forma di una freccia ő, ma quando si passa sopra un testo si trasforma in una barretta verticale I che permette di “selezionare” parti di testo ; se occorre attendere che il computer esegua una determinata operazione prima di poter procedere ulteriormente, il puntatore si trasformerŕ in una clessidra 6 .

 

Appendice 3 - Elaborazione testi

Nell’elaborazione testi, il cursore lampeggiante si distingue dal puntatore del mouse perché indica il punto del documento dove viene inserito il testo digitato con la tastiera.

Per spostarlo con il mouse, portiamo il puntatore del mouse nel punto interessato e clicchiamo con il tasto sinistro: solo vedendo in quel punto il cursore lampeggiante noi avremo la conferma che, se scrivessimo, scriveremmo in quel punto.

Per spostarlo con la tastiera agire con i tasti-freccia áßâŕ: il cursore si sposterŕ carattere per carattere o riga per riga.

Per spostare il cursore parola per parola, tenere premuto il tasto Ctrl mentre ci si sposta con i tasti-freccia áßâŕ.

Per portarsi in cima alla riga usare il tasto Home ő.

Per portarsi in fondo alla riga usare il tasto Fine.

Per cancellare il testo alla sinistra del cursore usare il tasto Backspace (ď)

Per cancellare il testo alla destra del cursore usare il tasto Canc

Per scrivere sopra il testo esistente usare il tasto Ins.

Per mandare a capo il testo cliccare su “Invio” Ă (Return).

 

Selezionare un testo

Per selezionare un testo con il mouse 8 cliccare sul punto iniziale del testo da selezionare, tenere premuto il tasto sinistro del mouse fino al punto finale del testo che si desidera selezionare, quindi rilasciarlo.

Per selezionare un testo con la tastiera, portare il cursore lampeggiante al punto iniziale del testo da selezionare, tenere premuto il tasto Shift (Maiusc) ń mentre ci si sposta nel testo (come sopra descritto) fino al punto finale del testo che si desidera selezionare.

Per selezionare tutto il testo del documento, cliccare sul menu Modifica, quindi Seleziona tutto.

 

Copiare e incollare

Una volta selezionato un testo č possibile copiarlo o tagliarlo per poi incollarlo da un’altra parte.

Se noi dobbiamo scrivere ripetutamente lo stesso testo (la stessa sequenza di caratteri), come anche se noi dobbiamo spostare parti di testo, i comandi Taglia, Copia e Incolla si riveleranno molto utili.

“Copiare” o “Tagliare” un testo significa “catturarlo”, scriverlo negli “Appunti”, in modo da renderlo disponibile per un successivo utilizzo (“Incollarlo” da qualche parte).

 

Se per esempio desidero che un testo scritto in un punto risulti scritto anche in un altro punto (notare che rimane anche nell’area di origine, oltre ad essere copiato nell’area di destinazione), dovrň selezionare la parte di testo interessata, copiarla (con il mouse, dopo aver posizionato il puntatore sull’area selezionata, cliccare con il tasto destro, e cliccare poi con il tasto sinistro sulla voce “Copia”; con la tastiera, dopo aver selezionato la parte di testo interessata, premere il tasto “Ctrl” e, tenendolo premuto, premere il tasto “C” (questa sequenza viene abbreviata come “Ctrl + C”) e incollarla (con il mouse, dopo aver posizionato il puntatore sull’area dove si desidera “incollare” il testo copiato, cliccare con il tasto destro, e cliccare poi con il tasto sinistro sulla voce “Incolla”; con la tastiera, dopo aver raggiunto il punto dove si desidera “incollare” il testo copiato, premere il tasto “Ctrl” e, tenendolo premuto, premere il tasto “V” (questa sequenza viene abbreviata come “Ctrl + V”)).

 

Se invece desidero che un testo scritto in un punto risulti scritto in un altro punto diverso da quello dove si trova attualmente (notare che non rimane piů nell’area di origine, viene spostato nell’area di destinazione), dovrň selezionare la parte di testo interessata, tagliarla (con il mouse, dopo aver posizionato il puntatore sull’area selezionata, cliccare con il tasto destro, e cliccare poi con il tasto sinistro sulla voce “Taglia”; con la tastiera, dopo aver selezionato la parte di testo interessata, premere il tasto “Ctrl” e, tenendolo premuto, premere il tasto “X” (questa sequenza viene abbreviata come “Ctrl + X”)). Il testo, in questa fase, si trova negli “Appunti” di Windows, disponibile per essere incollato ovunque seguendo la procedura descritta in precedenza.

 

Annullare l’ultimo comando

In ogni caso in cui sia possibile, Windows (come anche quasi tutte le applicazioni) danno la possibilitŕ di “pentirsi” dell’ultimo comando dato, non solo nell’elaborazione testi, ma anche nella gestione di file e cartelle: dal menu Modifica selezionare la voce Annulla una o per cancellare gli effetti degli ultimi comandi dati.

Con la tastiera č possibile ottenere annullare premendo Ctrl e, tenendolo premuto, premere il tasto Z (Ctrl + Z)

Se invece ci pentiamo di aver annullato, dal menu Modifica selezionare la voce Ripeti

Con la tastiera č possibile ottenere annullare premendo Ctrl e, tenendolo premuto, premere il tasto Y (Ctrl + Y)

 

Fonte: www.webguide.it

 

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