Il desktop
La schermata che compare una volta caricato Windows
prende il nome di desktop, ossia la “scrivania” su cui si “appoggiano”
gli oggetti con cui si lavora: file, cartelle e programmi.
Le icone
Nel desktop
sono contenute diverse icone (piccoli disegni che rappresentano
documenti, cartelle o programmi accompagnati da una breve scritta
che indica ciň che l’icona rappresenta).
Le icone possono essere spostate
liberamente da un punto all’altro del desktop, con la tecnica
del trascinamento (“Drag and drop”): occorre selezionare
l’icona (con un clic sul pulsante sinistro del mouse sull’icona:
l’avvenuta selezione č indicata dall’avvenuto cambiamento del
colore dell’icona e del suo nome), quindi tenere premuto il
tasto sinistro del mouse, spostare lo stesso fino alla posizione
desiderata, indi rilasciarlo.
Le icone presenti
giŕ subito dopo l’installazione di Windows sono:
- Risorse del computer
– consente di accedere alle risorse presenti sulle singole
unitŕ disco del computer: il dischetto floppy, il disco
fisso, il CD-ROM nonché alle impostazioni del Pannello di
controllo, delle stampanti, dell’Accesso remoto (collegamenti
a Internet, ecc.)
- Risorse di rete
– se il PC č collegato a una rete locale, e se all’avvio
del computer č stata inserita la relativa password, consente
di accedere alle risorse presenti sugli altri computer collegati
in rete.
- Documenti – E’
una cartella predefinita di Windows che puň contenere i
file che salviamo sul computer in uso.
- Cestino – contiene
i file (documenti) eliminati. I file e le cartelle contenuti
nel cestino (eliminati) possono essere ripristinati (riportati
alla loro posizione originaria) o eliminati definitivamente.
Oltre a queste ve ne possono essere altre: a seconda dei casi un’icona
puň rappresentare direttamente un file (documento), una cartella
(un archivio di documenti), un programma o un collegamento a
uno di questi oggetti.
Facendo doppio clic (con il
tasto sinistro del mouse) su un’icona, si apre il programma,
la cartella o il file a cui l’icona č associata.
Facendo un clic con il tasto destro del mouse su un’icona si apre un menu
contestuale che contiene un elenco di operazioni che č possibile
eseguire riguardo il file, cartella o programma che l’icona
rappresenta, oltre alla voce “proprietŕ” che consente di conoscerne
le caratteristiche tecniche (dimensioni, data creazione, ultima
modifica, ecc.). Si puň accedere alle proprietŕ di un file anche
facendo doppio clic sull’icona stessa tenendo premuto Alt mentre
si fa il doppio clic.
La barra delle applicazioni
Nella parte
bassa dello schermo si nota la “barra delle applicazioni” (task
bar) che, di norma, comprende: il menu Avvio (Start) che consente
di “lanciare” rapidamente i programmi installati; i richiami
alle finestre aperte, di cui riporta il nome dell’applicazione
nonché il titolo del file aperto; in Windows 98 la barra di
avvio veloce (i cui pulsanti consentono, con un singolo clic,
di avviare le applicazioni utilizzate piů frequentemente); l’area
dei messaggi (una serie di indicatori quali il controllo del
volume, l’icona della stampante, se c’č un processo di stampa
in corso, l’icona della connessione attiva a Internet, ecc.);
l’orologio (la cui impostazione si modifica facendo doppio clic
sullo stesso, regolandolo diversamente e cliccando su “Applica”,
quindi su “Ok”).
Nel caso in
cui la barra delle applicazioni non fosse visualizzata (ad es.
perché un CD-ROM multimediale in esecuzione la nasconde), č
possibile farla comparire in qualsiasi momento cliccando sul
tasto del menu Avvio (Start).
Il menu Avvio (Start)
Il pulsante
Start (Avvio in Windows 95) apre un menu che permette
di avviare i programmi e di accedere a una serie di comandi
e opzioni, le cui voci sono
- Programmi – contiene
i collegamenti ai programmi installati nel computer: cliccando
sulla voce corrispondente al programma che si intende lanciare,
esso verrŕ avviato;
- Preferiti (in
Windows 98) – i link ai siti Internet e ai file “preferiti”;
- Dati recenti –
l’elenco degli ultimi file utilizzati: cliccando sulla voce
corrispondente al file desiderato, esso verrŕ aperto, a
meno che non sia stato spostato o salvato, ad es. su un
dischetto non presente in quel momento nell’unitŕ floppy;
- Impostazioni –
per effettuare modifiche alle impostazioni del sistema (stampanti,
ecc.);
- Trova – per cercare
file presenti sul computer, o su Internet;
- Guida in linea
– la guida di Windows a Windows;
- Esegui – permette
di avviare un programma digitando una riga di comando, come
nel vecchio sistema operativo DOS, che era privo di un’interfaccia
grafica come quella di Windows.
- Disconnetti –
per disconnettere il singolo utente da Windows, ed eventualmente
accedere come altro utente
- Chiudi sessione
– per
- Mettere
il computer in Stand-by (ripartirŕ al semplice tocco
di qualsiasi tasto o al movimento del mouse;
- Arrestare
il sistema (spegnere il computer);
- Riavviare
il sistema (comando da usare dopo l’installazione di
molti programmi o quando qualcosa non funziona correttamente);
- Riavviare
in MS-DOS (per far avviare il computer non con Windows
ma con il vecchio sistema operativo MS-DOS).
Le finestre
Windows (in inglese, “finestre”) č un sistema
operativo con un’interfaccia grafica molto intuitiva che fa
largo uso di “finestre”.
La finestra
č il riquadro dello schermo all’interno del quale viene visualizzata
quasi ogni cosa: un’applicazione, un documento, un messaggio
di sistema, ecc.
Puň comprendere:
- la barra del titolo:
(il nome dell’applicazione e il nome del documento aperti)
- la barra dei menu:
(File, Modifica, Visualizza, ecc.). Per attivare un menu,
cliccare sulla barra dei menu in corrispondenza della voce
che interessa; si aprirŕ un menu a tendina: scorrere con
il mouse l’elenco delle voci disponibili, quindi cliccare
su quella desiderata.
Per disattivare un menu, cliccare
in una zona “libera” della finestra.
Le voci visualizzate con un colore grigio indicano che la funzione
corrispondente non č disponibile.
- le barre degli strumenti:
sintetizzano graficamente comandi disponibili altrimenti
in menu e sottomenu, ad es. il tasto < equivale al comando
del menu File - Salva
- l’area interna;
- le barre di scorrimento:
consentono di far scorrere il documento verticalmente e
orizzontalmente, se necessario.
- la barra di stato:
indica, di solito, il significato della funzione su cui
č posizionato il puntatore del mouse.
Ridimensionare e spostare una finestra
Innanzitutto
prendiamo in considerazione i tre pulsantini normalmente presenti
nell’angolo in alto a destra in una finestra, sulla barra del
titolo: _ O X .
Il primo,
_, consente, cliccandoci sopra, di “minimizzare” la finestra
(“ridurla a icona”, per utilizzare la terminologia ufficiale,
anche se un po’ equivoca…), ossia di far “sparire” la finestra
pur lasciandola aperta, ma visibile solo dal richiamo a essa,
presente nella barra delle applicazioni. Occorrerŕ cliccare
su questo “richiamo” per farla di nuovo comparire alle dimensioni
in cui si trovava precedentemente. Con Windows 98 č possibile
“minimizzare” la finestra aperta non solo dal pulsante ; della
barra del titolo, ma anche cliccando sul relativo richiamo sulla
barra delle applicazioni.
Il secondo,
O, consente di variare le dimensioni della finestra,
portandola dalla visualizzazione a tutto schermo a una di dimensioni
variabili, e viceversa riportandola a tutto schermo quando č
di dimensioni intermedie. E’ possibile ottenere lo stesso effetto
di questo comando anche facendo doppio clic su qualunque punto
della barra del titolo.
Per variare
le dimensioni della finestra, una volta rese variabili come
visto sopra, portarsi con il mouse su un bordo o su un angolo
della finestra: quando il cursore si trasforma in una doppia
freccettina, trascinarla fino al punto desiderato: la finestra
si dimensionerŕ in conseguenza. Nell’angolo in basso a destra
questa operazione č facilitata dalla forma stessa della finestra.
Il terzo,
X, chiude semplicemente la finestra (a seconda dei casi
il file o l’applicazione aperta); nel caso in cui si stesse
lavorando su un file e questo non fosse stato salvato dopo le
ultime modifiche effettuate, comparirŕ una finestra nella quale
vi viene chiesto come si vuole procedere: “…Si desidera salvarlo?”
o “Salvare le modifiche…?” – Rispondendo Sě, si salvano le ultime
modifiche al file in questione; rispondendo No, si perde tutto
il lavoro fatto dall’ultimo salvataggio, in quanto il file viene
chiuso, lasciandolo inalterato rispetto all’ultima volta in
cui era stato salvato, prima delle ultime modifiche; rispondendo
Annulla, non si fa nulla, si chiude la finestra di dialogo che
si era aperta, ma non si risolve nulla: se si riprova, si ripresenterŕ
nuovamente la stessa domanda…
E’ possibile
chiudere una finestra dalla tastiera premendo Alt
e, tenendolo premuto, anche il tasto F4; oppure, se si
tratta di una finestra con un semplice messaggio di sistema,
č sufficiente premere il tasto “Esc”.
Per spostare
la finestra occorre cliccare su qualunque punto della barra
del titolo, tenere cliccato, spostare il mouse fino alla posizione
desiderata (la finestra vi “verrŕ dietro”), quindi rilasciare
il mouse.
Windows č
un sistema operativo Multitasking, in grado cioč di eseguire
piů compiti (task) contemporaneamente, e quindi anche tenere
aperte piů applicazioni, o comunque piů finestre nello stesso
momento. Ad ogni finestra aperta corrisponde, di norma, una
voce nella barra delle applicazioni. La finestra “attiva” risulta
evidenziata rispetto alle altre.
Per passare
rapidamente da una finestra aperta all’altra cliccare con
il tasto sinistro del mouse sulla relativa voce nella barra
delle applicazioni.
Con la tastiera,
potete usare il comando Alt + Tab per passare da un finestra
all’altra: tenere premuto Alt e premere Tab: avrete una panoramica
delle finestre aperte; rilasciando subito il tasto Tab passerete
alla finestra visualizzata per ultima, subito prima quella “attiva”;
premendo invece Tab ripetutamente, sempre tenendo premuto Alt,
avrete la possibilitŕ di scegliere a quale finestra passare,
quale finestra rendere “attiva”.
I file e le applicazioni
Il computer,
per poter funzionare, necessita di un sistema operativo. Il
sistema operativo, di per sé, non č un programma che abbia un
compito specifico, se non quello – fondamentale - di coordinare
il funzionamento della macchina. A corredo di Windows 95 e 98
vengono fornite alcune applicazioni che svolgono determinate
funzioni elementari, come un editor di testi semplici (Blocco
note), un editor di immagini (Paint), una calcolatrice (Calcolatrice),
ecc. Oltre a questi, naturalmente č possibile installare sul
computer un numero potenzialmente illimitato di applicazioni,
anche se č consigliabile non eccedere per non occupare troppo
spazio sul disco fisso e per non ridurre l’efficienza complessiva
del computer.
Lanciare un’applicazione e creare un
file
Per capire
i meccanismi elementari dell’uso di un’applicazione prenderemo
in considerazione una delle piů elementari: Blocco note, e creeremo,
salveremo e chiuderemo un documento (detto “file”).
I collegamenti
Per avviare
il programma sarebbe necessario raggiungere ogni volta manualmente
il file eseguibile del programma stesso (in questo caso: C:\Windows\notepad.exe)
Per ovviare a questa scomoditŕ, di norma per ogni programma
esiste una scorciatoia (detta “collegamento”) nel menu Avvio
(Start), perciň, per lanciare Blocco note, anche senza sapere
dove č installato il programma, č sufficiente cliccare sul collegamento
a esso: cliccare sul Menu Avvio (Start) -> Programmi ->
Accessori -> Blocco note. Si aprirŕ una finestra con un file
nuovo, completamente bianco, e ovviamente non ancora salvato.
Iniziamo a scrivere (VEDI Elaborazione testi).
Salvare un file
Ciň che noi
scriviamo non viene salvato fino a quando non lo salviamo manualmente
noi; infatti, se ci fosse un black-out prima che noi salvassimo
il documento, perderemmo tutti i dati e dovremmo riscriverlo
da capo. Per salvare il documento che abbiamo realizzato, andiamo
sul menu File -> Salva con nome. Si aprirŕ una finestra in
cui ci viene chiesto che nome dare al file (l’estensione sarŕ
“.txt” dato che si tratta di un file di testo semplice) e dove
(in quale unitŕ e cartella) vogliamo salvarlo. Forniamo i dati
e diamo ok. Se salviamo sul desktop, il percorso completo sarŕ
c:\windows\desktop; se salviamo nella cartella Documenti, il
percorso completo, di norma, č c:\documenti. Se salviamo su
“Floppy da 3,5 pollici”, ritroveremo il documento sul dischetto.
Se, dopo il primo salvataggio, effettuiamo delle modifiche,
e desideriamo salvare anche queste, sarŕ sufficiente cliccare
sul menu File -> Salva. Solo se desiderassimo salvare il
file con un altro nome o con un altro percorso utilizzeremmo
nuovamente File -> Salva con nome.
E’ consigliabile
salvare spesso un file, per evitare di rischiare di perdere
tutto il lavoro fatto dopo l’ultimo salvataggio.
Inoltre, data
la fragilitŕ del supporto “floppy disk”, se dovete utilizzare
i dischetti per trasportare un file da un computer all’altro,
non per questo, una volta che vi mettete a lavorare su un computer
continuate a lavorare solo con il dischetto: quando utilizzate
un nuovo computer, copiare il file dal dischetto all’hard disk,
nella cartella che preferite (il desktop č la piů facilmente
rintracciabile), lavorate sul file salvato sull’hard disk, salvate
spesso le modifiche a questo file, sempre sull’hard disk; solo
prima di dover abbandonare quel computer, per potervi portar
via il file, salvatelo nuovamente sul vostro dischetto.
Infine, se
si tratta di file molto importanti, tipo un curriculum ben fatto
o una tesi di laurea, conservatene sempre almeno due copie su
almeno due dischetti diversi: a fronte di un costo bassissimo
avrete molta piů tranquillitŕ.
Chiudere un file e uscire da un’applicazione
A questo punto
possiamo chiudere il file, chiudendo la finestra del documento
(cliccando sulla X in alto a destra sulla barra del titolo o
dal menu File -> Esci (in Blocco note la chiusura del file
coincide con l’uscita dall’applicazione). Se non avessimo salvato
dopo l’ultima modifica, al momento in cui tentiamo di chiudere
il file, comparirebbe una finestra in cui ci verrebbe chiesto
se desideriamo salvare anche le ultime modifiche. Se rispondiamo
di Sě, andremo a sovrascrivere il file salvato in precedenza,
e il file verrŕ chiuso; se rispondiamo di No, le modifiche fatte
dopo l’ultimo salvataggio andranno definitivamente perse, e
il file verrŕ chiuso; se rispondiamo Annulla, rinviamo il problema
perché il file non verrŕ chiuso, ma quando tenteremo di richiudere
la finestra ci verrŕ riproposto lo stesso quesito.
Aprire un file
Per “Aprire”
quel documento salvato in precedenza esistono vari sistemi:
- apriamo Risorse del computer,
facendo doppio clic sull’icona presente sul desktop; apriamo
l’unitŕ su cui in precedenza abbiamo salvato il documento
(il dischetto, rappresentato dalla lettera a: ; il disco
fisso, rappresentato dalla lettera c:), apriamo poi eventualmente
cartelle e sottocartelle, fino ad arrivare al percorso dove
abbiamo salvato il file;
- facciamo la stessa cosa
tramite “Esplora risorse”, applicazione che troviamo nel
menu Start -> Programmi -> Esplora risorse (In Win95:
menu Avvio -> Programmi -> Gestione risorse.In questo
caso, nella parte sinistra dello schermo avremo un menu
ad albero; nella parte a destra visualizzeremo il contenuto
di ciň che abbiamo selezionato a sinistra; si arriva agli
stessi file e cartelle visti da Risose del computer.
- Lanciamo l’applicazione
(Blocco note) e apriamo da lě il file.
Gestione di file e cartelle
Tipi di file
Ogni documento
o comunque ogni insieme di dati contenuto nel nostro computer
č un file.
A seconda
dei casi un file potrŕ essere un documento, un file di programma
(che serve a eseguire determinate operazioni), un file di sistema
(che serve in qualche modo al computer per funzionare correttamente),
un file a cui č stato attribuito l’attributo “nascosto”, ecc.
Dimensioni dei file
I file possono
essere di dimensioni diverse, e a seconda di queste varierŕ
anche lo spazio occupato sull’unitŕ di memorizzazione che lo
conserva (il floppy disk, il disco fisso del computer, il CD-ROM,
ecc.). L’unitŕ di misura di tale dimensione č il Byte (che č
formato da otto bit, cioč da otto combinazioni binarie, di 0
e di 1, es. 00101100). Nel testo, a ogni Byte corrisponde un
carattere. Naturalmente occorre considerare che altro spazio
viene occupato per conservare altre informazioni, quali il nome
del file, l’autore, la data dell’ultima modifica, ecc.
Siccome il
Byte č un’unitŕ di misura piccola, si usano quasi sempre i suoi
multipli:
1 kByte
(kilobyte) = 1.024 byte
1 MByte
(megabyte) = 1.024 kbyte = 1.048.576 byte
1 GByte
(gigabyte) = 1.024 Mbyte = 1.048.576 kbyte = 1.073.741.824 byte
Per dare un’idea,
un file di testo semplice (cioč senza attributi grafici, non
“formattato”) lungo circa una pagina puň occupare anche solo
2 o 3 kB, mentre lo stesso testo “formattato” con un determinato
“stile” grafico, puň occupare decine di kB; un file di un’immagine,
a seconda dei diversi “formati”, puň occupare qualche decina
di kB come anche parecchi MB.
Il nome dei file
Il nome dei
file č composto da due parti: il nome vero e proprio e l’estensione
(che serve al sistema operativo per identificare con quale applicazione
aprire quel determinato tipo di file), separati da un punto,
es: lettera.doc in cui “lettera” č appunto il
nome del file e “.doc” č l’estensione del documento in
questione, che indica al sistema operativo di aprire quel file
con Microsoft Word. Ad ogni estensione č associato un programma
“predefinito” per aprire quel tipo di file. Nel caso in cui
disponessimo di un file a cui non risulta associata alcuna applicazione,
l’icona di questo file avrŕ il simbolo generico del logo di
Windows e, se cercassimo di aprirlo, il sistema chiederŕ con
quale applicazione aprire quel file. In caso di incertezza,
occorre comunque stare attenti a deselezionare la voce “Utilizza
sempre questa applicazione per aprire questo tipo di file”.
Le cartelle
Le cartelle
(“Directory”) si differenziano dai file in quanto non sono documenti,
ma “contenitori” di documenti (file).
Il percorso:
dove vengono salvati i file e le cartelle
Il punto in cui vengono salvati
file e cartelle viene definito “percorso”, composto di due parti,
una fisica e una logica.
Un file o
una cartella sono salvati innanzitutto su un’unitŕ disco fisicamente
distinguibile:
- il dischetto (“floppy
disk”), indicato con la lettera A: la cui capacitŕ
č, normalmente, di 1,44 MByte
- il disco fisso
(“hard disk”), indicato solitamente con la lettera
C: (ma un hard disk potrebbe anche essere “partizionato”
in diverse unitŕ, con lettere diverse, pur essendo fisicamente
lo stesso disco) la cui capacitŕ, nei computer nuovi o comunque
recenti puň variare dai 2 agli 8 fino ai 15 Gbyte;
- il CD-ROM, indicato
solitamente con la lettera D: o E: la cui capacitŕ
č di 650 / 700 MByte
All’interno di ogni unitŕ,
naturalmente a livello logico, esistono divisioni: oltre alla
cartella principale, “sciolta”, possono esistere anche sotto-cartelle,
e cosě si spiegano “percorsi” come C:\Documenti
un file salvato in tale cartella sarŕ salvato sul disco fisso
del computer, ma non “sciolto”, bensě all’interno della cartella
“Documenti”, mentre un file il cui percorso sia tipo A:\lettera.doc
sarŕ salvato sul dischetto, nella cartella principale.
“Navigare” fra file e cartelle
Per poter
aprire un file č necessario innanzitutto trovarlo.
Per visualizzare il contenuto
del computer esistono due strumenti:
- “Risorse del computer”,
la cui icona si trova sul desktop: facendo doppio clic su
di essa troveremo diverse icone, come giŕ visto; soffermiamoci
sulle prime tre: “Floppy da 3,5 pollici (A:)”, “…(C:)”,
“…(D:)”. Aprendo una di queste icone visualizzeremo il contenuto
di ogni singola unitŕ, e aprendo ogni cartella vedremo il
suo contenuto;
- “Esplora
risorse”, che si puň lanciare dal menu Avvio (Start)
-> Programmi -> Esplora risorse oppure cliccando con
il tasto destro sull’icona di un’unitŕ in Risorse del computer,
e cliccando sulla voce “Esplora”.
Quest'ultima modalitŕ di visualizzazione
chiarisce meglio il significato del percorso dei file, dato
che tutto viene visualizzato tramite una struttura ad albero.
Nella parte a sinistra dello
schermo vediamo l’elenco delle cartelle, nella parte a destra
l’elenco di file e sotto-cartelle contenuti nell’unitŕ o nella
cartella selezionata a sinistra.
Per spostarsi da una cartella
all’altra utilizzare il riquadro di sinistra, i cui comandi
principali sono: cliccare sul segno “+” di una cartella per
visualizzarne il contenuto, e cliccare sul segno “–” per chiuderla.
Cercare file e cartelle nel computer
Puň capitare
di ricordare il nome di un file o parte del testo contenuto
in esso, ma di non sapere dove questo file č salvato: in questo
caso si rivela utilissima la funzione “Trova File e cartelle”
di Windows, azionabile dal menu Avvio (Start) -> Trova ->
File e Cartelle o, per cercare in aree piů specifiche, con il
menu del tasto destro su qualsiasi icona di unitŕ o di cartelle,
sia da Risorse del computer che da Esplora risorse.
Se sappiamo
solo parte del nome del file possiamo usare il simbolo Jolly
(“*”) per colmare le nostre lacune:
- per cercare un file di
cui conosciamo il nome ma non l’estensione possiamo scrivere
ad es. “lettera.*”;
- mentre se non sapessimo
il nome preciso, ma ci ricordassimo che il nome contiene
una sequenza di caratteri, noi potremmo scrivere, ad es.
*ast*.* che ci permetterebbe di trovare “tastiera.doc”,
“tasti.htm”, ecc;
- Se invece cerchiamo tutti
i file di Microsoft Word possiamo cercare semplicemente
“*.doc”.
Sono inoltre possibili ricerche
specificando anche (o anche solo) la data e/o il testo contenuto.
Selezionare file e cartelle
Per selezionare
un file o una cartella, cliccare sulla relativa icone (oppure,
usando la tastiera, una volta posizionati sull’icona giusta
tramite i tasti con le frecce, selezionarle premendo la barra
spaziatrice).
Si ha una conferma della selezione
dal colore piů scuro di file e cartelle selezionati.
Per selezionare
piů file o cartelle vicini, creare un rettangolo che li
contenga cliccando su un punto dello schermo ed allontanandosene
tenendo premuto il tasto sinistro del mouse: si formerŕ un’area
il cui contenuto risulta selezionato.
Per selezionare
piů file o cartelle lontani, cliccare sulla prima icona,
premere e tenere premuto Ctrl, cliccare sulle altre icone
da selezionare insieme alla prima.
Copiare e spostare file e cartelle
Per spostare
o copiare un file č possibile utilizzare il metodo del trascinamento
(“Drag and Drop”): si selezionano i file e le cartelle desiderati
cliccando sulle relative icone e li si trascina fino alla cartella
di destinazione, tenendo premuto il tasto sinistro del mouse
e rilasciandolo solo quando si arriva al punto dove si desidera
copiare o spostare il file.
Copiare
o spostare? La differenza č chiara: nel primo caso si crea
una copia del file, mentre nel secondo si elimina dalla posizione
originale per conservarlo solo in quella finale. Per distinguerlo,
fate caso se l’icona, quando entra nella finestra dell’area
di destinazione contiene un piccolo segno + significa che sta
per creare una copia dell’originale; se non contiene niente
viene spostato; se contiene una piccola freccia sta per creare
un semplice collegamento all’originale, che rimane fermo nel
punto d’origine.
Se si trascina
una cartella o un file non eseguibile da un’unitŕ all’altra
(es. da C: ad A:) crea una copia, mentre all’interno della stessa
cartella sposta la cartella o il file da un punto all’altro.
Se si trascina
fuori dalla propria cartella (anche all’interno della stessa
unitŕ) un file di programma (.exe, eseguibile), verrŕ creato
un collegamento.
Per essere
certi del risultato:
- Per copiare tenere premuto
Ctrl durante il trascinamento
- per spostare tenere premuto
Shift (Maiusc) durante il trascinamento
- per creare un collegamento
tenere premuto sia Ctrl che Shift (Maiusc) durante il trascinamento.
I collegamenti
Il collegamento
a un file, cartella o programma si differenzia dal file stesso
in quanto esso non č presente in quella posizione, ove vi č
solo il collegamento a detto file, ecc. che si trova (e continua
a trovarsi) in un’altra posizione: infatti se si elimina il
collegamento a un file, non si elimina il file stesso.
Tutte le voci
del menu Avvio (Start) (che č una cartella il cui percorso č
C:\Windows\Menu Avvio) non sono direttamente i file di programma,
che si trovano altrove, ma collegamenti a questi: se eliminiamo
i collegamenti non eliminiamo i programmi , che ritroveremo
cercandoli manualmente.
Copiare da un dischetto all’altro
Se dovete
copiare uno o piů file da un dischetto all’altro, od anche interi
dischetti, la cosa piů semplice – e piů “sicura” – č copiare
i file e le cartelle desiderati del dischetto d’origine sul
desktop (con il metodo del trascinamento – “Drag and Drop”),
cambiare dischetto, e copiarli sul nuovo dischetto.
Oppure, per
copiare interi dischetti, inserire il primo dischetto, aprire
“Risorse del computer”, cliccare con il tasto destro sull’icona
del dischetto, cliccare su “Copia disco”, e poi su “Avvia”,
quindi seguire le istruzioni che il sistema vi dŕ passo-passo.
Eliminare un file: il cestino
Una volta
selezionata (nei modi sopra esaminati) la o le icone relative
al o ai file e/o cartelle da eliminare, cliccare con il tasto
destro del mouse, quindi sulla voce elimina, o, piů semplicemente
(dalla tastiera), dopo aver selezionato le icone, premere il
tasto Canc. Alla eventuale richiesta “Spostare * nel cestino?”,
rispondere “Sě”.
A questo punto,
i file eliminati non sono tuttavia definitivamente perduti:
č infatti possibile recuperarli (riportandoli alla posizione
originaria) o eliminarli del tutto (in modo irreversibile).
Per riportare
un file alla posizione originaria, aprire il cestino (facendo
doppio clic sulla relativa icona sul desktop), selezionare l’icona
relativa al file desiderato, cliccare con il tasto destro su
di essa, e cliccare sulla voce “Ripristina”. In questo modo
sarŕ completamente annullato l’effetto della precedente eliminazione
di quel file.
Per eliminare
definitivamente un file (in modo irreversibile), aprire il cestino,
selezionare l’icona relativa al file desiderato, cliccare con
il tasto destro su di essa, e cliccare sulla voce “Elimina”.
Nel caso in
cui vogliate invece eliminare definitivamente tutto il contenuto
del cestino, giŕ dal desktop č possibile cliccare con il tasto
destro sull’icona del cestino e cliccare sulla voce “Svuota
il cestino”; questa voce č riportata anche all’interno del cestino
stesso.
Comprimere un file o una
cartella
In molti
casi č possibile che le dimensioni di un file o di una cartella
siano particolarmente grandi, e questo potrebbe apparentemente
impedirci di copiarli su un dischetto (che ha appena 1,44 MByte
di capacitŕ) o di scaricarli da Internet (potrebbe occorrere
un tempo eccessivamente lungo).
Per ovviare
a questi inconvenienti sono stati inventati sistemi che consentono
di “comprimere” file e cartelle. Ci limiteremo al sistema e
al programma piů diffusi per eseguire questo tipo di operazioni:
la compressione in formato “.zip” (detto “zippato”) fatta con
il programma di compressione piů noto: WinZip.
Come comprimere
Selezioniamo
il file interessato, quindi clicchiamo con il tasto destro del
mouse: si aprirŕ’ un menu di contesto contenente varie voci,
fra le quali anche ”Add to Zip” e “Add to nome_del_file.zip”.
Cliccando
su “Add to nome_del_file.zip” {e poi eventualmente su
“I agree” nel caso in cui il programma sia “shareware”,
in prova} WinZip provvederŕ’ direttamente a farci trovare lo
stesso file, in versione compressa, accanto (nella stessa cartella)
al file originale che abbiamo compresso.
Nel caso in
cui volessimo invece che WinZip eseguisse la compressione del
file salvandolo in una cartella diversa da quella dove si trova
il file originale, dovremmo, dopo aver cliccato con il tasto
destro del mouse sull’icona del file in questione, cliccare
sulla voce “Add to Zip” (naturalmente, anche qui, se
richiesto, clicchiamo su “I agree” nel caso in cui il programma
sia “shareware”, in prova): in questo caso comparirŕ’ una finestra
di dialogo in cui ci viene chiesto il percorso del file “.zip”
su cui vogliamo zippare il nostro file originale. Indichiamo
il percorso, ad es. C:\Documenti\lettera.zip.
Comprimere
un file su piů dischetti: se si trattasse di dover comprimere
un file che, anche compresso, sarebbe comunque cosi’ grande
da non stare su un dischetto, dovremmo usare questa seconda
procedura (Add to Zip), indicando come percorso, ad es. A:\lettera.zip
/ -> inseriamo il primo dischetto e, quando ci viene richiesto,
inseriamo il secondo, e cosi’ via.
E’ possibile
zippare anche intere cartelle, seguendo la procedura
descritta sopra per i file.
Nel caso in
cui non comparisse la voce “Add to Zip”, bensě “Extract to”
(cosa che avverrebbe se cercassimo di comprimere alcuni tipi
di file gi’ compressi, ma noi volessimo comprimerli nuovamente
per poterli, ad es., metterli su piů dischetti), il modo per
superare questo problema potrebbe essere spostare il file in
questione in una {nuova} cartella, e “zippare” la cartella.
Come decomprimere
Selezioniamo
il file interessato, quindi clicchiamo con il tasto destro del
mouse: si aprirŕ’ un menu di contesto contenente varie voci,
fra le quali anche ”Extract to…” e “Extract to folder
…\nomefile”.
Cliccando
su “Extract to folder …\nomefile” (e poi eventualmente
su “I agree” nel caso in cui il programma sia “shareware”,
in prova}WinZip decomprimerŕ il file creandolo in una cartella
con lo stesso nome del file zippato, accanto al file “*.zip”
(nella stessa cartella del file zippato).
Nel caso in
cui volessimo invece che WinZip eseguisse la decompressione
del file salvandolo il file decompresso in una cartella diversa
da quella dove si trova il file zippato, dovremmo, dopo aver
cliccato con il tasto destro del mouse sull’icona del file in
questione, cliccare sulla voce “Extract to…” (naturalmente,
se richiesto, anche qui clicchiamo su “I agree” nel caso in
cui il programma sia “shareware”, in prova): in questo
caso comparirŕ’ una finestra di dialogo in cui ci viene chiesto
il percorso che vogliamo attribuire al file una volta decompresso
(la cartella in cui desideriamo che WinZip vada a salvare il
file una volta decompresso). Indichiamo il percorso, ad es.
C:\Documenti.
Per decomprimere
un file che era stato precedentemente zippato su piů dischetti,
č necessario inserire l’ultimo dischetto della serie contenente
il file “spezzettato”, e utilizzare la seconda procedura appena
descritta (Extract to…), e ovviamente dare un percorso
di destinazione diverso dal dischetto.
Installare e rimuovere
applicazioni (programmi)
L’installazione di un programma
Le applicazioni
(i programmi) sono componenti del computer a livello software
che consentono al PC di eseguire determinate operazioni.
Per installare
un programma occorre averne il relativo programma di installazione,
oltre che la licenza per poterlo utilizzare. Il programma di
installazione di un programma (software) si puň trovare su
uno o piů dischetti, su CD-ROM, come puň essere “scaricato”
da Internet.
A livello
di licenze possiamo distinguere fra:
- Freeware: programmi
di cui l’utilizzo e, di norma, la distribuzione a titolo
gratuito sono liberi e gratuiti.
- Shareware: programmi
che vengono distribuiti a titolo di “prova”, perfettamente
funzionanti, ma il loro utilizzo č limitato in termini di
tempo, trascorso il quale il programma potrebbe non funzionare
piů (e comunque non č piů legalmente utilizzabile) e occorre
acquistarlo per poter continuare ad utilizzarlo.
- Adware: programmi
con una funzionalitŕ piena e illimitata, ma caratterizzati
dalla presenza, ineliminabile in tale versione, di banner
pubblicitari.
- Demo: programmi
in una versione la cui funzionalitŕ č limitata (ad es. in
tali versioni non č possibile stampare o salvare il risultato
ottenuto con tali programmi) quindi sono praticamente inservibili,
ma ciň consente comunque di giudicarli prima di acquistarli.
- Programmi funzionanti
esclusivamente se acquistati regolarmente, con un determinato
codice di licenza d’uso.
Il programma di installazione
potrebbe essere “zippato” (*.zip): decomprimerlo nei modi sopra
indicati, e procedere regolarmente, come ora vediamo.
Solitamente
il programma d’installazione č un file eseguibile (*.exe)
il cui nome potrebbe essere setup.exe all’interno di
una cartella che comprende anche altri file non meno utili.
Per eseguire la procedura
di installazione:
- “lanciare” (=fare
doppio clic sull’icona di un file eseguibile) il file *.exe
(di solito, setup.exe)
- seguire le istruzioni,
cliccando sempre su “Avanti” (dopo aver letto ciň che comporta
proseguirein molti casi ci verrŕ chiesto dove vogliamo che
il programma venga installato (dove verranno copiati i file
che serviranno a quel programma a funzionare) e ci verranno
consigliati percorsi tipo C:\Programmi\Nome_Produttore\Nome_Programma
(se siamo certi di ciň che facciamo possiamo anche cambiare
questo percorso)
- potrebbe esserci chiesta
la conferma se vogliamo creare una tale cartella: naturalmente
rispondiamo di sě
- inoltre, per facilitare
l’utilizzo del programma che stiamo installando, di norma
vengono creati nel menu Avvio (Start) e/o sul desktop, “collegamenti”
al file del programma, che tuttavia rimane nella cartella
dove č stato installato (C:\Programmi\Nome_Produttore\Nome_Programma),
infatti rimuovendo tali collegamenti non verrŕ rimosso il
programma
- in alcuni casi, per completare
l’installazione potrebbe essere necessario dover riavviare
il computer
- a questo punto si puň
eliminare dal disco fisso il file di installazione del programma
(conservatelo, ad es., sul CD-ROM per eventuali successive
installazioni)
La rimozione di un programma
Per rimuovere
correttamente un programma andare su
- Risorse del Computer
-> Pannello di Controllo
- oppure menu Avvio (Start)
-> Impostazioni -> Pannello di controllo
- Fra le varie voci, aprire
(facendo doppio clic sull’icona) “Installazione applicazioni”
- Selezionare dall’elenco
l’applicazione che si desidera rimuovere e cliccare su “Aggiungi/Rimuovi”
- Confermare le richieste,
ed eventualmente riavviare il computer.
- Fare attenzione alle
richieste di eliminazione di file condivisi: questi file
potrebbero servire ad altri programmi, ed eliminandoli potremmo
impedire ad altri programmi installati di funzionare, perciň,
se non siamo ben piů che sicuri, rispondiamo sempre di No,
cioč facendo in modo che i file condivisi non vengano eliminati.
F1: La guida di Windows
a Windows
In qualsiasi
momento č possibile richiamare la guida di un programma (purché
prevista) o di Windows
- cliccando sul menu Avvio
(Start) e selezionando la voce “Guida in linea”
- cliccando sul tasto F1
con la finestra attiva relativa a un’applicazione aperta,
otterremo la guida a tale programma
- cliccando sul tasto F1
senza che ci siano finestre di altre applicazioni aperte
(come ad es. sul desktop), otterremo la “guida di Windows”
Appendice 1 - Il computer (l’hardware)
La
scheda madre (mother board): il componente principale che
contiene
v
Il microprocessore
(CPU – Central Processing Unit, Unitŕ Centrale di Elaborazione)
v
La memoria (RAM
- Random Access Memory, Memoria ad Accesso Casuale)
v
I circuiti che collegano
a tutto il resto:
Ř
Le memorie di massa (conservano i dati e i programmi salvati)
§
Il disco fisso (hard
disk)
§
Il floppy disk
§
Il CD-ROM
Ř
I controller
Ř
La scheda video
Ř
La scheda audio
Ř
…
Ř
Le porte che collegano alle periferiche (specificate a titolo
solo esemplificativo):
§
Monitor (porta VGA)
§
Tastiera (porta
OS/2)
§
Mouse (porta OS/2
o seriale COM x)
§
Joystick (porta
giochi)
§
Stampante (porta
parallela LPT x)
§
Modem (porta seriale
COM x)
§
Scanner (porta parallela
o USB)
§
Webcam (porta USB)
§
…
Appendice 2 – La tastiera e il mouse
La tastiera
E’ composta, normalmente, da 105 tasti. I tasti
“speciali” sono:
Esc (Escape, fuga): serve in genere
per annullare o ignorare un comando; puň essere usato in combinazione
con altri tasti per ottenere funzioni alternative.
I tasti funzione (F1 – F12):
hanno significati differenti a seconda delle applicazioni in
cui vengono utilizzati; possono essere usati in combinazione
con altri tasti per ottenere funzioni alternative.
In genere, F1 apre la guida (Help) di Windows
o del programma che si sta utilizzando.
Stamp (Print): “fotografa” ciň che appare
nello schermo e lo registra negli Appunti del computer (Vedi
Copia e Incolla). Il nome deriva dalla funzione che aveva con
il vecchio sistema operativo DOS. La combinazione Alt + Stamp
“fotografa” solo la finestra “attiva”.
Bloc Scorr (Scroll Lock): usato solo
dal vecchio sistema operativo DOS per frenare lo scorrimento
veloce di un testo sul video (Quando č attivato, la relativa spia luminosa
č accesa).
Pausa: usato solo dal vecchio sistema
operativo DOS per mettere in pausa.
Tab ďđ:
sposta il cursore in punti prestabiliti tra le opzioni di un
menu o di una finestra
Nell’elaborazione testi crea spazi di tabulazione utili per
allineare parti di testo in una pagina, ecc.
Maiusc (Shift) ń:
come sulle macchine per scrivere, tenendo premuto Shift mentre
si preme il tasto di una lettera, si produce un carattere maiuscolo; tenendo premuto Shift mentre si preme un
tasto su cui compaiono due simboli, si produce il simbolo superiore;
usato in combinazione con altri tasti, ne varia la funzione.
Bloc Maiusc Ď (Caps
Lock): quando viene attivato permette di digitare solo lettere
maiuscole, ma non serve per digitare i caratteri che si trovano
in alto nei tasti doppi. (Quando č attivato, la relativa spia luminosa
č accesa).
Ctrl (“Control”): si usa in combinazione
con altri tasti, variandone la relativa funzione.
Alt (“Alternate”): si usa in combinazione
con altri tasti, variandone (“alternandone”) la relativa funzione.
Quando in una voce di un menu compare una lettera sottolineata
(es. File), premendo Alt in concomitanza con la lettera
sottolineata, si realizza lo stesso effetto che si otterrebbe
cliccando con il mouse su quella voce.
La
barra spaziatrice:
si usa in combinazione con altri tasti;
Nell’elaborazione
testi, crea uno spazio.
Alt
Gr:
si usa in combinazione con altri tasti; serve per digitare i
caratteri che si trovano sulla destra di un tasto (dove compaiono
tre caratteri diversi), ad es. premendo Alt Gr e contemporaneamente
il tasto con “ň”, otteniamo il simbolo “@”; premendo Alt Gr
e contemporaneamente il tasto “e” otteniamo il simbolo dell’Euro
“€” (indipendentemente dal fatto che questo sia stampato sulla
tastiera che stiamo usando!)
Il
tasto Start
˙: apre il menu Avvio (Start)
Il
tasto “Menu di scelta rapida”
ťő: equivale esattamente a cliccare
con il tasto destro del mouse sul punto in cui si trova il cursore
Il
tasto “Invio” Ă (Return): fa eseguire (conferma)
il comando richiesto.
Nell’elaborazione
testi, manda a capo.
Backspace
(ď): Nell’elaborazione testi
CANCELLA i caratteri A SINISTRA del cursore.
Canc: cancella qualsiasi oggetto precedentemente
selezionato
Nell’elaborazione
testi CANCELLA i caratteri A DESTRA del cursore.
Ins: Nell’elaborazione testi
SOVRASCRIVE i caratteri A DESTRA del cursore
Home
ő : Nell’elaborazione testi
porta all’estrema sinistra della riga su cui č presente il cursore
Fine: Nell’elaborazione
testi porta all’estrema destra della riga su cui č presente
il cursore
Pag
á: fa scorrere il documento verso
l’alto
Pag â: fa scorrere il documento verso il basso
I
tasti “freccia” áßâŕ fanno scorrere il cursore nella
direzione della freccia
Bloc
Num (Num
Lock): se attivato, i tasti del tastierino numerico (sulla parte
destra della tastiera) rappresenteranno
i numeri; se disattivato, i simboli posti accanto: le frecce,
ecc. (Quando č attivato, la relativa spia luminosa
č accesa).
Per utilizzare la tastiera al posto del mouse
č indispensabile conoscere i comandi da usare al posto del clic
del mouse.
Per
accedere alle voci dei menu, premere Alt
+ la lettera sottolineata, quindi spostarsi con le frecce
o digitare direttamente la lettera sottolineata. La combinazione
Alt + Barra spaziatrice fa invece comparire il menu per
la gestione della finestra.
Per
spostarsi da un campo all’altro utilizzare il tasto Tab
ďđ. Per spostarsi da un campo all’altro
in senso inverso, tenere premuto Maiusc (Shift) ń mentre
si preme il tasto Tab ďđ per spostarsi.
Altri
comandi verranno descritti nel corso di queste lezioni.
Il
mouse8
Il mouse consente di raggiungere rapidamente
qualsiasi punto dello schermo, cosa che con la sola tastiera
sarebbe piů macchinosa, ancorché generalmente possibile.
Comprende
due o tre tasti e, in alcuni casi, una rotellina. Tralasciando
il tasto centrale e la rotellina…
ü Il
tasto sinistro serve generalmente per selezionare voci di menu,
testi, ecc.
ü Il
tasto destro serve generalmente per aprire un menu di contesto,
le cui voci sono selezionabili cliccando poi con il tasto sinistro.
Il
puntatore del mouse ci mostra dove agiremmo se cliccassimo,
ed assume forme differenti a seconda dell’applicazione in uso
e dello stato delle operazioni svolte dal computer. Generalmente
assume la forma di una freccia ő, ma quando si passa sopra un
testo si trasforma in una barretta verticale I che permette di “selezionare”
parti di testo ; se occorre attendere che il computer esegua
una determinata operazione prima di poter procedere ulteriormente,
il puntatore si trasformerŕ in una clessidra 6 .
Appendice 3 - Elaborazione testi
Nell’elaborazione testi, il cursore
lampeggiante si distingue dal puntatore del mouse perché indica
il punto del documento dove viene inserito il testo digitato
con la tastiera.
Per
spostarlo con il mouse, portiamo il puntatore del mouse nel
punto interessato e clicchiamo con il tasto sinistro: solo vedendo
in quel punto il cursore lampeggiante noi avremo la conferma
che, se scrivessimo, scriveremmo in quel punto.
Per
spostarlo con la tastiera agire con i tasti-freccia áßâŕ: il cursore si sposterŕ carattere
per carattere o riga per riga.
Per
spostare il cursore parola per parola, tenere premuto il tasto
Ctrl mentre ci si sposta con i tasti-freccia
áßâŕ.
Per
portarsi in cima alla riga usare il tasto Home ő.
Per
portarsi in fondo alla riga usare il tasto Fine.
Per
cancellare il testo alla sinistra del cursore usare il tasto
Backspace (ď)
Per
cancellare il testo alla destra del cursore usare il tasto Canc
Per
scrivere sopra il testo esistente usare il tasto Ins.
Per
mandare a capo il testo cliccare su “Invio” Ă (Return).
Selezionare un testo
Per
selezionare un testo
con il mouse 8 cliccare sul punto iniziale del
testo da selezionare, tenere premuto il tasto sinistro del mouse
fino al punto finale del testo che si desidera selezionare,
quindi rilasciarlo.
Per
selezionare un testo
con la tastiera, portare il cursore lampeggiante al punto iniziale
del testo da selezionare, tenere premuto il tasto Shift (Maiusc) ń mentre ci si sposta nel testo
(come sopra descritto) fino al punto finale del testo che si
desidera selezionare.
Per
selezionare tutto il testo del documento, cliccare sul menu
Modifica, quindi Seleziona tutto.
Copiare e incollare
Una volta selezionato un testo
č possibile copiarlo o tagliarlo per poi incollarlo da un’altra
parte.
Se
noi dobbiamo scrivere ripetutamente lo stesso testo (la stessa
sequenza di caratteri), come anche se noi dobbiamo spostare
parti di testo, i comandi Taglia, Copia e Incolla si riveleranno
molto utili.
“Copiare”
o “Tagliare” un testo significa “catturarlo”, scriverlo negli
“Appunti”, in modo da renderlo disponibile per un successivo
utilizzo (“Incollarlo” da qualche parte).
Se
per esempio desidero che un testo scritto in un punto risulti
scritto anche in un altro punto (notare che rimane anche nell’area
di origine, oltre ad essere copiato nell’area di destinazione),
dovrň selezionare la parte di testo interessata, copiarla
(con il mouse, dopo aver posizionato il puntatore sull’area
selezionata, cliccare con il tasto destro, e cliccare poi con
il tasto sinistro sulla voce “Copia”; con la tastiera, dopo
aver selezionato la parte di testo interessata, premere il tasto
“Ctrl” e, tenendolo premuto, premere il tasto “C” (questa sequenza
viene abbreviata come “Ctrl
+ C”) e incollarla (con il mouse, dopo aver posizionato
il puntatore sull’area dove si desidera “incollare” il testo
copiato, cliccare con il tasto destro, e cliccare poi con il
tasto sinistro sulla voce “Incolla”; con la tastiera, dopo aver
raggiunto il punto dove si desidera “incollare” il testo copiato,
premere il tasto “Ctrl” e, tenendolo premuto, premere il tasto
“V” (questa sequenza viene abbreviata come “Ctrl + V”)).
Se
invece desidero che un testo scritto in un punto risulti scritto
in un altro punto diverso da quello dove si trova attualmente
(notare che non rimane piů nell’area di origine, viene spostato
nell’area di destinazione), dovrň selezionare la parte di testo
interessata, tagliarla
(con il mouse, dopo aver posizionato il puntatore sull’area
selezionata, cliccare con il tasto destro, e cliccare poi con
il tasto sinistro sulla voce “Taglia”; con la tastiera, dopo
aver selezionato la parte di testo interessata, premere il tasto
“Ctrl” e, tenendolo premuto, premere il tasto “X” (questa sequenza
viene abbreviata come “Ctrl
+ X”)). Il testo, in questa fase, si trova negli “Appunti”
di Windows, disponibile per essere incollato ovunque seguendo
la procedura descritta in precedenza.
Annullare l’ultimo comando
In
ogni caso in cui sia possibile, Windows (come anche quasi tutte
le applicazioni) danno la possibilitŕ di “pentirsi” dell’ultimo
comando dato, non solo nell’elaborazione testi, ma anche nella
gestione di file e cartelle: dal menu Modifica selezionare
la voce Annulla una o per cancellare gli effetti degli
ultimi comandi dati.
Con
la tastiera č possibile ottenere annullare premendo Ctrl e, tenendolo premuto, premere il tasto
Z (Ctrl + Z)
Se
invece ci pentiamo di aver annullato, dal menu Modifica
selezionare la voce Ripeti
Con
la tastiera č possibile ottenere annullare premendo Ctrl e, tenendolo premuto, premere il tasto
Y (Ctrl + Y)
Fonte: www.webguide.it
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